Studio Associato degli Architetti G. Cavallucci & L. Girau

Mostre

La Mostra è stata inaugurata a Firenze nella Galleria degli Uffizi, Gabinetto Stampe e disegni dal 18 giugno al 31 agosto 1996. Promossa e realizzata dalla “Contemporanea: Centro di ricerca e promozione ambienti urbani”, curata da Gianni Pettena fac. di Architettura di Firenze e prodotta dall’ Ente Cassa di risparmio di Firenze.

Le immagini dei progetti originali di F.L. Olmsted  sono state riprodotte per gentile concessione della “Contemporanea Progetti” di Firenze e del Centro di Ed., Firenze. Cfr. http://www.contemporaneaprogetti.it 

Nel programma della Manifestazione scientifico culturale tenutasi a Cagliari, la Mostra esposta alla Cittadella dei Musei dal novembre al dicembre 1997: OLMSTED LANDSCAPE ed il Seminario di Studi IL PARCO URBANO E IL PARCO NATURALE CONTEMPORANEO  - L' INSEGNAMENTO DI FREDERICK LAW OLMSTED TRA URBANISTICA ED ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO tenutosi al Palazzo Viceregio, sono  state organizzate e coordinate da Luisella Girau, a cui seguono le pubblicazioni dedicate, citate nel presente Portale. 

***  

... si racconta il "personaggio, la sua eredità culturale e consente di riflettere su come in questi ultimi anni sono stati affrontati i grandi temi della conservazione ed evoluzione del paesaggio, degli spazi verdi e soprattutto di quanto resta da fare o dovrebbe essere fatto per ridare spazio alla natura nel tessuto urbano per offrire qualità ambientale e paesaggistica alla squallide e anonime periferie delle conurbazioni metropolitane che ormai caratterizzano negativamente anche Cagliari. L' esposizione racconta tutto questo (storia, vita, pensieri, progetti, concezione dell' architettura e dell' ambiente) attraverso il lavoro e l' opera di F.L.Olmsted con una sequenza di 30 litografie, 25 foto panoramiche, 41 foto a colori, 21 planimetrie, 10 pannelli esplicativi, di notevole effetto spettacolare e con l' integrazione di un "testo" esplicativo ed altri contributi in chiave prevalentemente scientifica e professionale. La sintesi espositiva dei lavori progettati e realizzati da Olmsted comprende: L'AREA DI NEW YORK: Central Park (l' area di Manhattan), Prospect Park (l' area di Brooklyn); I PARCHI URBANI: Belle Isle, Mount Royal, Lake Park, Cadwalader Park, South Park, Seneca Park; I SISTEMI DI PARCHI URBANI: Il Sistema di Boston, Il Sistema di Buffalo, I Parchi di Luisville; I CAMPUS UNIVERSITARI: Berkeley College, American University, Stanford University; I "TOWN PLANNING: Riverside, Bryn Mawr, Pinehurst, Sudbrook, Druid Hills; I PROGETTI SPECIALI: The U.S.Capital Ground, World's Columbian Expo, Jackson Park, Biltmore Estate; I PARCHI NATURALI: Niagara Falls, Yosemite Valley. Si ricordano di seguito, alcuni frammenti di questa esperienza... 

L' Intervista "Ideale". Dialogo: Gianni Pettena e Luisella Girau 

...il personaggio è affascinante, così ricco di ideali e condivisione sociale, con una formazione professionale che ha le sue basi nella progettazione di un' agricoltura scientifica, nella creazione di opere d' arte e nella previsione di sistemi ambientali territorialmente integrati. Originale anche nell' aspetto, poichè girava con un capellino da marinaio. Poliedrico nella personalità poichè la sua produzione affrontò temi tra i più vari e diversi. Gianni Pettena ha curato con William Alex, l' importante volume catalogo della Mostra di Olmsted "L' origine del parco urbano e del parco naturale"., studiando approfonditamente i documenti, gli scritti, i progetti originali di questo grande uomo dalla statura morale e scientifica,tutt'ora insuperata e senz'altro ancora oggi di stimolante insegnamento. E' sembrato allora, adattandosi alle curiosità, riflessioni e domande dei visitatori della Mostra, che una ipotesi di studio per la comprensione della sua figura fosse l' intervista "ideale" immaginando una conversazione col "personaggio" e così facendo introducendo la sua opera "con freschezza" in una immaginaria continuità del processo formativo tra noi e F.L.Olmsted. Si è voluto così fermare la testimonianza di un racconto a più voci od anche immaginandoci tra i potenziali utenti, focalizzando la conversazione su alcuni spunti di riflessione, argomenti o fulcri tematici dell' architettura del paesaggio di F.L.Olmsted; sulle problematiche relative alla progettazione nel lavoro professionale...Su quali percorsi o processi di attuazione lavorare perchè l' iniziativa di tutela, valorizzazione o progettazione possono attuarsi. Così si è tracciato "un ritratto dell' uomo" e della sua sensibilità espressa nella lunga esperienza di lavoro dedicata all' architettura del paesaggio. A noi dopo, senz'altro aggiungere, resta il gusto ed il dovere di valorizzare tali testimonianze. Un' occasione per osservare da vicino "alcune"  componenti del processo di conoscenza necessario allo studio dell' ambiente....(continua next gallery) 

  • 01_Planimetria_della_vallata_di_Yosemite_1865
  • 02_Progetto_per_Prospect_Park_1871
  • 03_Planimetria_della_Biltmore_Estate_Asheville
  • 04_Progetto_Generale_per_il_risanamento_della_riserva_statale_di_Niagara_1887
  • 05_Studio_preliminare_per_il_progetto_di_Morningside_Park_1873
  • 06_Planimetria_Generale_Central_Park_Annual_Report_1873
  • 07_Planimetria_Generale_di_Riverside_Illinois_1869
  • 08.A_Planimetria_di_Delaware_Park_1870
  • 09_The_Front_1872_Buffalo_Park_Commission_Annual_report_1872
  • 10_Planimetria_di_Cherokee_Park_Louisville_Kentucky_1891
  • 11_Planimetria_generale_di_Pinehurst_Moore_County
  • 12_Progetto_Generale_per_Iroquaois_Park_Louisville_Kentucky_1897
  • 13_Pianta_del_Riverside_District_New_York_City_1875
  • 14_Planimetria_di_Washington_Park_Albany_New_York_1891
  • 15_Planimetria_per_Logan_Place_Louisville_Kentucky_1892
  • 17.1_Greensward_Competition_Study_n.9_veduta_e_torre_panoramica
  • 18.1_Denesmouth Bridge_progettato_da_Calvert_Vaux
  • 18_Glade Arch_1860_progettato_da_Calvert_Vaux
  • 19_Planimetria_di_un_settore_della_parkway_City_of_Brooklyn_1868
  • 20_Pianta_per_le_parkways_e_i_boulevard_Eastern_Parkway_Brooklyn_1873
  • 21_Il_Sito_della_Stanford_University_Vista_dei_terreni_destinati_alla_Universita
  • 22_Planimetria_del_progetto_per_Mount_Royal_1877
  • 23.1_South_Park_Western_Divisions_1880
  • 23.2_South_Park_Eastern_Divisions_1880
  • 23_Progetto_per_South_Park_1871
  • 24_Planimetria_generale_per_Seneca_Park_Rochester_New_York_1893
  • 25_Planimetria_preliminare_per_Belle_Isle_Park_Detroit_Michigan_1883
  • 26_Planimetria_generale_di_Franklin_Park_1885
  • 30_Planimetria_della_Worlds_Columbian_Exposition_1893
  • 31_Planimetria_generale_ultima_versione_Jackson_Park_1895
  • 32_Progetto_preliminare_per_Tompkins_Park_Brooklyn_1870
  • 33_Progetto_per_il_sistema_di_parchi_da_Common_Park_a_Franklin_Park_1894
  • 34_La_Muddy_River_Parkway_1889
  • 35_Progetto_per_la_parkway_che_da_Jamaica_Park_conduce_a_Franklin_Park_1892
  • 36_Progetto_preliminare_per_Jamaica_Park_1892

L' INTERVISTA "IDEALE"

di Gianni Pettena e Luisella Girau ...

1) Qual' era secondo F.L.Olmsted la struttura essenziale, indispensabile per realizzare un Parco Naturale? Quali aspetti si devono attivare per la tutela del paesaggio e delle risorse ambientali?

Percorrendo le montagne attorno a Mariposa, un sito dove era stato chiamato a dirigere le escavazioni di una nuova miniera, F.L.Olmsted scopre le bellezze naturalistiche e ambientali della Yosemite Valley: la natura incontaminata, le pareti vertiginose, i boschi, le praterie, i corsi d' acqua. Matura il pensiero che un luogo naturale di questo equilibrio e di questa unicità può, deve essere apprezzato, percorso e utilizzato da tutti. Da coloro soprattutto che, vivendo in città, di questi luoghi dalle eccezionali caratteristiche non possono godere. Dei germi dell' educazione all' ambiente naturale nasce così l' idea della perimetrazione di un luogo siffatto: all' interno di questo confine la protezione ambientale sarà integrale e il comportamento dei visitatori regolato e sorvegliato, al fine di conservare intatto il luogo. Verranno tracciati accessi, itinerari, alloggi, luoghi di sosta. I visitatori incoraggiati ad un comportamento utile alla comprensione delle caratteristiche ambientali, vegetazionali e faunistiche. Nasce così il parco naturale, nella mente di Olmsted e la realizzazione di Yosemite, con tutti i parchi successivi, introduce altresì l' idea di protezione ambientale contemporanea. 

2) Nella sua idea di natura "costruita" si sostiene un percorso progettuale di Parco organizzato, inteso come sistema verde armoniosamente integrato alle attività umane?

Olmsted pensa che percepire, godere della natura, sia strumento indispensabile per ritrovare un equilibrio che guarisca dall' alienazione, dallo stress dei ritmi del vivere in un contesto a intensa urbanizzazione. "Country parks in urban setting", definisce così come parchi riproducenti la condizione rurale, i suoi interventi all' interno della struttura urbana. Olmsted con Central Park e ancor più con Prospect Park a Brooklyn, realizza la sua idea di introduzione di un brano di natura, dolci colline, foreste, praterie, itinerari, pieni di sorprese, di eventi di luci, di trasparenze, di colore, nelle aree lasciate libere dalla speculazione. Egli progetta tutto questo, così come la città è progettata, introduce e matura strategie progettuali cresciute con l' architettura e le trascrive nel progetto della natura e dei tessuti dell' ambiente rurale. 

3) Olmsted riteneva che la natura e la vita umana stessero in rapporto di equilibrio o quali problemi invece, si dovessero affrontare per recuperare l' equilibrio perduto?  

 Olmsted compie studi di agraria e, prima di dedicarsi alla progettazione dei parchi, si impegna per anni a costruire, scrivendo libri, reportages, articoli e dirigendo,successivamente, il Putnam's Magazine, la cui cultura liberale del proprio tempo, riporta gli aspetti più progrediti delle teorie ed analisi riferite all' urbanizzazione. E' considerato per il suo lavoro sui problemi sociali e per le battaglie intraprese per la soluzione degli aspetti più drammatici conseguenti al processo di unificazione e di urbanizzazione, tra i padri fondatori della democrazia americana, alla pari di un Lincon o un Jefferson. Riequilibrare le contraddizioni e i guasti di un' organizzazione selvaggia, è possibile operando nelle aree già in forte degrado, compromesse sul piano sanitario e paesaggistico, o su quelle non appetibili per gli speculatori: e dimostrare che è possibile risanare e donare alla città, privata di aree verdi dalle speculazioni, luoghi di contemplazione e svago, ove fosse possibile eliminare contraddizioni e nevrosi ed educare invece all' amore, al rispetto per la natura e per l' uomo, cui questa natura è dedicata.  

4) Cosa si può ricordare della personalità di Olmsted nel suo sensibile dialogo coi temi dell' ambiente naturale?

Conosciuto Calvert Vaux, un giovane architetto inglese trasferitosi da poco negli Stati Uniti, durante il periodo speso a preparare il progetto per il concorso di Central Park, Olmsted e il giovane amico percorrono in numerosissime occasioni l' area del futuro parco, degradata con rocce affioranti, occupata da baraccamenti, inquinata, una vera e propria corte dei miracoli di povertà e degrado. Con Vaux attraversa tutto questo immaginando, disegnando, teorizzando l' articolazione del parco che avrebbe sostituito tutto questo, riconvertendo ogni tipo di di degradazione in un processo di educazione, riequilibrato ad elevazione comportamentale e spirituale. Così accade per Yosemite e per altri luoghi di eccezionale fascino e bellezza come le cascate del Niagara, anch' esse già in degrado e occupate da attività che ne compromettevano qualità e naturale equilibrio. Per Niagara, Olmsted (vedi fig. 4) è tanto abile nella fase preparatoria, da riuscire a costruire un parco mettendo in sintonia addiritura due Stati, il Canada e gli Stati Uniti. 

5) Olmsted ha lavorato con esperti di differenti discipline ed è stato un fervido sostenitore del lavoro multidisciplinare ma anche della necessità di un' idea unitaria di sintesi che guidi il Piano e particolarmente in un progetto inteso come sistema di Parchi: in questo senso vi sono vicende positive e/o negative che hanno condizionato la portata innovativa di tale concezione professionale?

Pur avendo progettato e costruito Central Park, Olmsted combatte costantemente, come responsabile dell' ufficio dei parchi della città, contro la speculazione e corruzione, inclusi i continui attentati all' integrità dello stesso Central Park. I rapporti tra il suo ufficio e l' amministrazione della città di New York diventano così tesi da provocare le sue dimissioni. Sarà Calvert Vaux a richiamare Olmsted dalla California, per disegnare con lui Prospect Park e inventare con lui le "Parkways". Umanista e teorico, giornalista e scrittore, F.L.Olmsted diventa progettista di parchi perchè convinto che il parco fosse la sintesi, il monumento più alto che una cultura attenta all' equilibrio del suo sviluppo potesse esprimere. E nel progetto di parco trasferisce tutte le sue esperienze, strategie e attenzioni, tutto il suo passato di teorico, analista e osservatore delle crescenti contraddizioni. E' l' uomo, l' uomo comune, l' uomo urbano privato di equilibrio che è l' oggetto della sua massima cura e attenzione. Ed è per raggiungere equilibrio e benessere, una condizione di vita accettabile per l' abitante della città, che Olmsted spende tutte le energie possibili: con il sistema di parchi di Boston costruisce uno dei suoi capolavori, ricuperando numerose aree degradate, trasformate in aree di serena contemplazione collegate le une alle altre a costituire la famosa "collana di smeraldi". 

6) Si possono ricordare "anedotti" nei rapporti con la committenza pubblica e privata? Testimonianze di attenzione, trascuratezza ed opposizioni delle amministrazioni alla tutela delle risorse naturali e paesaggistiche in cui viveva?

Olmsted comprende le naturali spinte di sviluppo e speculazione connesse con il procedere dell' urbanizzazione: egli gioca con tutto ciò utilizzando appetiti e interessi economici e politici di altri per ottenere i propri scopi. Ad esempio con Central Park propone, vinto il concorso, di raddoppiare l' area del futuro parco e, per finanziare la realizzazione dell' intero progetto, suggerisce di lottizzare le aree prospicenti il grande parco, tutt' intorno. Il successo di vendita dei lotti sarà sufficente a finanziare l' intera opera, di cui anche i politici del tempo potranno beneficiare come ritorno d' immagine. Il meccanismo inventato si rivela un grande successo, e tanti amministratori di altre città lo utilizzeranno, invitando spesso lo stesso Olmsted a progettare il "parco urbano" della loro città. Tra i committenti privati sarà George Vanderbilt che darà a Olmsted, anche se in tarda età, la più grande occasione per un progettista di parchi. La Baltimore Estate ha la vastità di una provincia, se non di una regione, e Olmsted progetterà un' ideale tessitura di eventi rurali, vegetazionali, di piantumazioni, di sperimentazioni di coltivazioni, serre, boschi, interi paesaggi. L' unica stonatura in una progettazione "integrale" così moderna e innovatrice sarà la residenza, commissionata a un architetto non di sua scelta, il "conservatore" Richard Morris Hunt.

7) Come considerava il rapporto con gli Amministratori pubblici? Li riteneva adeguatamente preparati? E quali compiti dovevano adempiere per la riuscita del Piano paesaggistico?

Gli scopi di un progettista "globale" come Olmsted sono sempre diversi da quelli di politici e amministratori, sensibili alle lusinghe del capitale e alla corruzione: Olmsted lo sapeva e ne teneva conto, non operava i compromessi tipici di un politico, ma dei politici amministratori lusingava gli appetiti, gli scopi, volti verso il profitto, un incremento di immagine utile al successo delle elezioni successive, ottenendone entusiastiche adesioni come in Central Park. Quale miglior risultato come ritorno d' immagine, che il recupero di un' area in degrado e della sostituzione a questa di un luogo di svago e piacere?

8) Ha lavorato molto nel corso della sua vita professionale, realizzando più di 100 progetti. Quale influenza ha avuto la sua esperienza per l' evoluzione della cultura europea?

L' influenza è determinante in USA e in Europa: con Olmsted il concetto di parco pubblico diventa praticabile, l' immagine di qualità di ogni nuova anonima città. E il parco naturale diventa con lui il museo della natura, un museo attivo, praticabile...

*** 

In "OLMSTED LANDSCAPES", pubblicato in occasione e quale testimonianza del passaggio della MOSTRA a Cagliari, sono compresi i CONTRIBUTI DI: Gaetano Brundu: Sardinia Park, Pittore; Eugenio Martera: Padroneggiare il vuoto. Il Boston Park System e la Villette: Due nature artificiali distanti cento anni, Architetto-Presidente della Soc. "Contemporanea", Centro Ricerca e promozione ambienti urbani di Firenze; Piero Castelli: La lezione di "O", Fac. di Ingegneria, Università degli Studi di Cagliari; ed altri... 

© Copyright: All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Luisella GIRAU. 


Tra i relatori partecipanti al Seminario di Studi tenutosi al Palazzo Viceregio di Cagliari, vorrei ricordare le relazioni del: Prof. Pasquale Mistretta, Introduzione, Rettore dell' Università degli Studi di Cagliari; Prof. Fernando Clemente, Pensare la città, Fac. di Ingegneria - Università di Cagliari; Prof. Gianni Pettena, Attualità dell' opera di Frederick Law Olmsted, Fac. di Architettura - Università di Firenze; Prof. Corrado Zoppi, L' Emerald necklace nell' open space plan di Boston, Fac. di Ingegneria - Università di Cagliari; ed altri...le cui memorie sono pubblicate negli ATTI citati... 

***

...Al Prof. Fernando Clemente "Vorrei realizzare un compendio in cui tutti possano recarsi facilmente dopo la loro giornata lavorativa, per camminare in libertà per un pò di tempo, vedendo, udendo e percependo cose diverse rispetto al trambusto ed alla confusione delle strade... vorrei soprattutto, vedere realizzato un forte contrasto nei confronti della condizione di grande costrizione che ci portano a camminare sempre in maniera circospetta, attenta, chiusa rispetto alla realtà che ci circonda, a guardare le altre persone con diffidenza..." (F.L.Olmsted).

Nel frattempo Fernando Clemente è scomparso e il vuoto che ha lasciato non sarà facile da colmare, soprattutto mancherà l' apertura mentale e la generosità che lo ha sempre contraddistinto. Seguiva con attenzione gli sviluppi del lavoro e della mia formazione. In un clima di completa fiducia non esitava con paterna saggezza a riprendermi quando osservava "intemperanze" dovute, prima, all' inesperienza e dopo, alla dedizione per la professione. La sua presenza al seminario è stata per me il segno di un sicuro sostegno. Uno stimolo positivo per migliorare la qualità del mio operato con semplicità e coerenza nel pieno rispetto del suo insegnamento. In omaggio alla Sua figura, alla statura umana e scientifica del Prof. Fernando Clemente, riporto la trascrizione tratta dalla registrazione dei lavori del suo contributo a cui ho dato un titolo che, sono convinta, avrebbe condiviso (Luisella Girau)

Pensare la città

di Fernando Clemente

....(a breve).... 

 

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Copyright © 2015 Luisella Girau. Tutti i diritti riservati. E' vietato qualsiasi utilizzo del suddetto materiale senza l'esplicita autorizzazione dei proprietari. Powered  by Luca Agus